ANTONIO GRAMSCI 1891-1937

VITA E PENSIERI

La mostra intende celebrare l’80° della morte, scientemente perseguita dal fascismo, di un grande italiano, ripercorrendo le tappe più significative
e drammatiche di una vita spesa dalla parte delle “classi subalterne” più sfruttate operai e contadini.
Gramsci è stato giornalista fondatore e dirigente massimo del partito Comunista d’Italia deputato e personalità politica di livello internazionale. È stato uomo per eccellenza della lotta contro il fascismo, amato e stimato anche da chi non era dalla sua parte politica.

Benché rinchiuso in prigione fin dal 1926 per motivi  “politici” (antifascismo), nonostante il diktat di Mussolini
“Quel cervello non deve funzionare per 20 anni”, lascerà ai posteri quelle riflessioni sulla storia d’Italia, egemonia e il blocco storico, gli intellettuali che rappresenteranno un momento alto non solo della teoria comunista, ma della cultura nazionale e mondiale.

Il Gramsci dei “Quaderni del carcere”
è infatti, dopo Machiavelli,
l’italiano più letto nel  mondo.

La mostra, realizzata nel 2017, è composta da 35 pannelli 70x100 cm.

Disponibile anche in Power Point.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Sezione "Giuseppe Baffè" di Massa Lombarda e Sant'Agata sul Santerno